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    August 20

    AAAAAARRRRRGHHHHHH

    E QUESTA PROPRIO NOOOOOOOOO!!!!!!!!!!1
    ma censure piuttosto quelle troiade de federico moccia e non ISABELLA SANTACROCE!!!!!!!! nn se pol censurar i libri cosi a caso....moralisti bastardiiiiiiiiiiii
     
    LA LETTERATURA VERA STA MORENDO
     
    moccia e co al rogo...basta rime cuore amore  sn libri veramente ke fanno andar fuori di testa i ragazzini!!!
    August 19

    IL NOSTRO DURO LAVORO

    RITROVATA LA "STRADA" DI AQUILEIA DAGLI ARCHEOLOGI TRIESTINI
    Presentate sullo scavo dell'Ateneo le ultime scoperte


    Presso lo scavo di via Gemina ad Aquileia, gestito dal Dipartimento di Scienze dell'antichità dell'Università di Trieste, sono state presentate oggi alla stampa le ultime scoperte fatte dai ricercatori dell'ateneo giuliano. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Fabio Ruzzier, prorettore dell'Università di Trieste, Federica Fontana, ricercatrice dell'ateneo giuliano e direttrice dello scavo, il sindaco di Aquileia Alviano Scarel, il sindaco di Ruda Palmina Mian, Maria Rosa Mezzi della Soprintendenza per i beni archeologici per il Friuli Venezia Giulia e Andrea Balanza della Direzione centrale istruzione, cultura, sport e pace della Rwegione Friuli Venezia Giulia. Il cantiere, aperto nel 2005, vede come diretto concessionario il Dipartimento di Scienze dell'Antichità dell'Università di Trieste, ma è finanziato anche dalla Regione e dalla Fondazione CRTrieste.

    Grande entusiasmo è stato manifestato dal prorettore Ruzzier, il quale ha parlato dell'emozione di chi visita un sito archeologico così importante a livello regionale, ma soprattutto del "piacere della scoperta" per gli studenti che vi hanno lavorato. Citando successivamente anche il Ministro Francesco Rutelli, secondo cui "avere Aquileia è una fortuna per l'Italia perché può portare un miglioramento continuo al turismo del nostro Paese", il prorettore ha posto l'accento sulla presenza di più università al lavoro sul sito: attualmente, oltre all'ateneo giuliano, sono infatti presenti gli scavi dell'Università di Udine e di Padova.

    Le nuove ed importanti scoperte hanno portato ad aprire due interi e distinti settori. Il primo di questi comprende una domus tardo-antica, risalente al IV secolo d.C., e va ad ampliare le scoperte effettuate e pubblicizzate dalla stessa équipe nel 2005. Due anni fa, infatti, furono portati alla luce due mosaici di straordinaria importanza, riferibili entrambi allo stesso periodo e facenti parte della stessa domus. Il primo, in bianco e nero, è di tipo geometrico, mentre il secondo è policromo con ghirlande che racchiudono putti danzanti.

    Elementi che fanno pensare ad una domus appartenente ad una personalità di spicco dell'epoca, come poteva essere un funzionario imperiale. Inoltre nell'ultimo livello del mosaico era stata trovata una moneta leggibile, raffigurante l'imperatore Costantino e riferibile precisamente al 347 d.C. Scoperta rivoluzionaria per gli scavi di Aquileia, che ha permesso la datazione precisa dei ritrovamenti effettuati e la formulazione di nuove interpretazioni di carattere scientifico. Come ha spiegato la direttrice dello scavo Federica Fontana, infatti, l'inserimento di una moneta nel tessuto preparativo della pavimentazione di un edificio è una tradizione secolare di buon auspicio che si è conservata fino ai giorni nostri.

    La domus si trova probabilmente in un'area precedentemente destinata ad ospitare impianti termali, come si comincia a notare dalle sezioni rinvenute a quote più profonde. Le vasche rinvenute, date le loro dimensioni, fanno inoltre pensare a strutture di uso molto probabilmente pubblico. Questo settore si rivela quindi molto promettente, poiché consentirà di comprendere le varie fasi di frequentazione dell'area, oltre ai cambiamenti di destinazione d'uso di una delle principali insulae dell' Aquileia romana.

    Il nuovo e secondo settore è stato aperto invece per individuare la strada già scoperta da Giovanni Brusin negli anni '30 e '40 del secolo scorso. Tale operazione è stata effettuata con lo scopo di valutare l'effettiva estensione del quartiere, nonché il tipo di occupazione dello spazio interno con gli affacci delle tabernae sulla strada e gli ingressi delle case.
    La strada è perfettamente conservata e, nonostante l'asporto dei basoli centrali (grandi lastroni di pietra con la faccia superiore levigata e la parte inferiore a cuneo, adatta a penetrare stabilmente nel terreno) effettuato già in età antica per prelevare e riutilizzare il piombo delle tubature, permette di scorgere perfino i solchi lasciati dai carri. Questi ultimi, di due diverse profondità, fanno pensare ad un antico traffico a due direzioni e diverse destinazioni, che vedeva il transito di carri pesanti e di altri più leggeri.

    "Si tratta del secondo cardo a est del foro – ha affermato la direttrice Fontana - molto importante perché collegava le zone del porto e, appunto, del foro stesso”. Inoltre si intravedono almeno due fasi del portico che seguiva la strada, come pure si può notare il continuo processo di ristrutturazione del tessuto stradale, eseguito con materiale di reimpiego. E' grazie alla disposizione dei basoli che si è potuto rilevare l'incrocio fra il cardo e il decumano (le vie principali della città e degli accampamenti romani), in parte distrutto per recuperare i blocchi di calcare riutilizzati in epoche diverse e non soltanto ad Aquileia.

    Il ritrovamento di questa strada, negli anni scorsi, aveva consentito ai ricercatori dell'ateneo giuliano di proporre alcune ipotesi nuove relative alle dimensioni degli isolati e quindi del tessuto urbanistico di Aquileia. Un lavoro che si era avvalso anche delle migliori tecnologie per la documentazione, creando un "Gis" dello scavo, ossia in rilievo informatizzato degli strati e delle strutture, inserito nella topografia della città. A questo sistema era stata collegata una banca dati contenente tutte le informazioni sui materiali allora rinvenuti, per sopperire alle mancanze delle documentazioni del secolo scorso, molto ampie ma del tutto prive di coordinate georeferenziali precise.

    Attualmente presso il cantiere stanno lavorando circa 40 ragazzi, iscritti presso l'ateneo giuliano al corso di laurea triennale in Scienze dei Beni culturali, alla specialistica in Archeologia e alla Scuola di Specializzazione in Archeologia (la quale prevede un tirocinio obbligatorio). Tale attività, che terminerà proprio domani, ha coinvolto gli studenti per 5 settimane, dividendosi tra un turno di lavoro diretto nel cantiere durante la mattina, ed altre attività post-scavo nel pomeriggio, come il lavaggio e la catalogazione dei reperti acquisiti.

    I ragazzi sono stati ospitati presso la Scuola Media Statale del vicino comune di Ruda che ha dimostrato la sua piena disponibilità nel contribuire alle ricerche dell'Università di Trieste come ha sottolineato questa mattina il sindaco Palmina Mian: “Sono convinta della loro importanza per riscoprire la nostra storia e per la valenza turistica che queste ricerche comportano".
    Quest'esaltante esperienza formativa, coordinata sempre da Federica Fontana, permette infatti agli studenti di "vivere sul campo" l'oggetto dei loro studi, sfruttando la loro passione per l'Antichità in un vero e proprio scavo archeologico e non solo tramite il tradizionale materiale di studio. Il lavoro svolto dall'Università di Trieste riconferma così la sua prioritaria vocazione didattica, anche se non si limita alla formazione di nuovi archeologi ferrati nelle moderne tecniche dello scavo stratigrafico. Il gruppo che lavora d Aquileia, infatti, si era già impegnato in numerosi incontri divulgativi con i bambini delle scuole elementari della zona e con gli adulti interessati alla conoscenza di un patrimonio storico così ricco.

    Per la valorizzazione dell'area e dell'intera Aquileia romana restano fondamentali i vari progetti di investimento promessi per la città, oltre ovviamente a quelli già esistenti. La strada protagonista dell'ultimo settore, però, è un punto eccellente da cui partire perché, mentre da un lato costituisce un reperto facilmente conservabile all'aperto, dall'altro consente anche e soprattutto ai non esperti di visualizzare con immediatezza il tessuto della città antica.

    Ed è qui che si ricollega la proposta lanciata nel 2005 dalla Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia e ribadita quest'oggi. "I mosaici", a cui oggi vanno aggiunte le nuove scoperte, "per la loro bellezza e per la loro eccezionalità, vanno affidati a restauratori esperti. A lavori ultimati l'intera area deve essere resa fruibile agli amanti dell'archeologia, magari attraverso un percorso turistico pensato in collaborazione con gli architetti dell'Università di Trieste". Un percorso che dovrebbe prevedere anche il "Mosaico del tappeto fiorito", oggi collocato all'interno della locale stazione dei Carabinieri.

    A porre l'accento sull'importanza della valorizzazione del sito archeologico è stato soprattutto il sindaco di Aquileia Scarel, per il quale si tratta di “un investimento sul futuro, una ricchezza ed un'attività di promozione per l'intera comunità”.

    Alla stampa sono state presentate anche altre particolari scoperte, come un'urna destinata alla sepoltura delle ceneri, secondo l'allora tradizione pagana; i solchi perfettamente circolari lasciati dalle vigne attorno alla domus; i vari pilastri che hanno permesso il passaggio di destinazione dei vari ambienti, da un'epoca all'altra; impressionanti, infine, le tracce dell'incendio risalenti al passaggio di Attila.

    La zona di via Gemini non è comunque l'unica indagata dagli archeologi triestini. Le prime campagne di scavo ad Aquileia, effettuate dall'Università di Trieste, risalgono infatti al 1988, proseguendo poi con nuove scoperte nel 1995, e coinvolgono anche l'area a nordest del Foro e della città antica (via Bolivia), confermando il continuo impegno dell'ateneo giuliano per un patrimonio archeologico e culturale troppo spesso trascurato.

    Nel corso della conferenza stampa di questa mattina Federica Fontana, ricercatrice del Dipartimento di Scienze dell'antichità e direttice dello scavo di Aquileia dell'Università di Trieste, ha voluto inoltre precisare che "lo scavo dell'ateneo giuliano è uno scavo programmato, dettato da precise motivazioni di carattere scientifico, con finalità di ricerca, di didattica, di valorizzazione. Si tratta di uno scavo estensivo, in area interamente demaniale, i cui risultati potranno chiarire l'intera stratificazione di vita della città proprio per la sua collocazione topografica tra il foro e il porto fluviale, punti nodali della struttura urbanistica della città antica".

    "I mosaici individuati nel 2005 - sottolinea l'archeologa - sono stati restaurati, vengono coperti e protetti per evitare danni e degrado dovuti agli agenti atmosferici. Al termine delle indagini e sulla base dei risultati ottenuti, proprio per poterli rendere comprensibili a tutti, verranno messi a punto interventi di musealizzazione (percorsi di visita, pannelli didattici, ecc.) in accordo con la Soprintendenza che dovrà dare il necessario assenso alla sistemazione definitiva dell'area. L'Università di Trieste auspica che proprio ai fini della valorizzazione e della fruizione, previ restauri e consolidamenti che si dovessero rendere necessari per la salvaguardia e la manutenzione dell'area, il Ministero dei Beni Culturali attraverso la Soprintendenza ai Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia si attivi per la piena valorizzazione del sito".

    "E' bene precisare - conclude Federica Fontana - che non tutti gli scavi (qualunque sia l'Ente che li promuove e li conduce) si prestano alla valorizzazione e che non sempre gli scavi fatti per valorizzare un sito hanno valenza scientifica e servono realmente alla ricerca. Ogni scavo (qualunque sia l'Ente che lo promuove e lo conduce) deve essere autorizzato dal Ministero dei Beni culturali; anche gli enti locali devono infatti fare richiesta al Ministero e ottenere la concessione di scavo, che è sempre temporanea".

     
     
     
    QUESTA è PER IL DURO LAVORO DI NOI ARCHEOLOGI DELL'UNI DI TRIESTE PADOVA E REPUBBLICA CECA (KI PIU KI MENO)
     
     
    August 12

    resoconto aquileia

    diciamo ke ste 2 settimane ad Aquileia e Perteole sono servite a rafforzarmi e a credere molto di piu in me stessa e anhe a farmi capire che certe cose non sono importanti per la propria crescita, anzi sono solo un limite....ho imparato a vedere il positivo in ogni situazione, anche nelle piu dure, ma anche quando sembra che non ce la fai piu, arriva uno sprazzo di luce che ti dona la forza di continuare a lottare.
    solo io riesco a capire quello che provo, si è stata dura trovarsi la totalmente spaesata con persone ke non conoscevo, o conoscevo a malapena, a svegliarsi alle 5e30 di mattina, a faticare dalle 6e30 fino all'1e30 senza (quasi) un attimo di pausa-è statasia una fatica fisica che psicologica, ma è stata la piu bella esperienza della mia vita. stranamente, a parte un piccolo battibecco, non ho litigato con nessuno, forse perche ho imparato a pormi in maniera diversa a essere piu me stessa forse. le soddisfazioni sn arrivate sia dal punto di vista personale che giornalistico è bello quando gli altri riconoscono il nostro lavoro
     
    cmq voglio ringraziare un po tutti:
     
    LA PROF x avermi permesso di essere li e a modo suo  x aver creduto in me
    MONIKA e GINEVRA per avermi sopportato in sti giorni e per avermi fatto divertire e fatto riscoprire il lasto infantile di me
    LORENZO per aver avuto estrema pazienza nel spiegarmi le cose e colmare le mie lacune sotiriografiche e tecniche
    MARIO  per aver sopportato le mie stronzate delle sei di mattina e avermi fatto capire molte cose che io da sola nn ci sarei mai arrivata
    BENEDETTA GIULIA E ANJA x le risate e i pettegolezzi
    e tutti quanti x le magnifiche giornate passate insieme
    e si e la CUOCA DANIELA!!!!
     
    RAGAZZI SIAMO DEI GRANDI!!!!!
     
    grazie veramente a tutti
    August 03

    cazzade aquileia part1

    - USO DEL GPS: FAR TUTTO EL CONTRARIO DE QUEL KE INDICA...... proseguire a sinistra,proseguire a sinistra,proseguire a sinistra ma ke kazzo vado controman?
     
    -I SALUTINI: MERENDINE PER SALUTISTI CHE PER SORPRESA HANNO GLI ECOLOGINI
     
    -TESTA DE TRAUL
     
    - CARIOLA DE OMO
     
    -SECIO DE BABA
     
    -CARRIOLA DREAM MEN
     
    -I'M SO SECCIO
     
    -TRAUL BOY
     
    -CHE TE CIAPASSI UNTRAUL
     
    -MA VA A FARTE STA CARRIOLA DE TRAUL
     
    -IN BOCCA AL TRAUL
     
    -C'E UN PO DI TRAUL IN OGNUNO DI NOI
     
    -TANTO VA LA GATTA AL TRAUL CHE CI LASCIA LA CARRIOLA
     
    -MA IL CIELO è SEMPRE PIU TRAUL
     
    -MA VAFFANTRAUL!!!!
     
     
     
     
    TRAUL RULEZ